Una cinquantina di sacerdoti, comboniani e della diocesi di Padova, si sono incontrati nel duomo di Cittadella (PD) il pomeriggio del 25 marzo per l’ultimo saluto al vescovo comboniano mons. Antonio Menegazzo, deceduto dopo alcuni giorni di ricovero all’ospedale locale. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo diocesano mons. Claudio Cipolla, con a fianco l’emerito mons. Antonio Mattiazzo. Presente anche il superiore generale p. Tesfaye. Rappresentando la popolazione, il sindaco Luca Pierobon.

Il duomo era gremito di fedeli. Mons. Antonio era molto conosciuto e amato dalla gente. Molti dei presenti l’avevano sostenuto e accompagnato in tutto il suo lungo tragitto missionario, prima come parroco a El Fashir, capitale del Darfur settentrionale e quindi a El Nahud, nel deserto del Sudan centrale. Dal 1972 al 1976 a Port Sudan, sulle rive del Mar Rosso. Dal 1976 al 1985 alla cattedrale di Khartoum. Dal 1986 al 1992 ancora come parroco di Kosti, sulla sponda ovest del Nilo Bianco. Successivamente a El Obeid (Al Ubayyid), principale città del Darfur, situata al limite settentrionale della pianura in cui scorre il Nilo Bianco dove divenne Amministratore apostolico nel 1995 rimanendovi fino all’agosto 2010.

Da quella data mons. Antonio era ritirato a Cittadella, prima in una canonica messa a disposizione dalla parrocchia e poi nel Convento San Francesco, dei Frati Minori. Seguiva molte attività. La comunità cristiana ha potuto conoscerlo più in profondità, apprezzandone la sensibilità e l’attenzione pastorale, principalmente le persone più in difficoltà.

Il suo corpo ora riposa nel cimitero di Cittadella, in mezzo ai sacerdoti del paese.

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