Significativa la rappresentanza dei confratelli riuniti a Pesaro alla fine di gennaio nell’annuale assemblea della Missione.

Con l’aiuto di don Armando Matteo, professore dell’Urbaniana a Roma, il Segretariato ha scelto di approfondire il tema del difficile rapporto con la gioventù moderna. Molte questioni sono state sollevate, un po’ riprese nel lavoro dei gruppi e purtroppo non approfondite come forse alcuni si aspettavano.

Poi si è passati a condividere le iniziative promosse all’interno di ogni ambito della Missione, dalla comunicazione all’immigrazione, da GPIC all’animazione missionaria nelle parrocchie e scuole, dalla dimensione laicale alla pastorale giovanile.

Come forse era inevitabile, qualcuno alla fine si è lamentato di nopn aver avuto tempo sufficiente per gli approfondimenti. In realtà – ha spiegato p. Giorgio Padovan, segretario della Missione – gli approfondimenti oggi avvengono in ogni settore negli incontri che avvengono durante l’anno, nelle assemblee settoriali o all’interno dello stesso segretariato. Un’assemblea provinciale non può che essere un momento di condivisione e di ripresa di qualche tema specifico, ma più nella linea della formazione permanente che in quella propriamente orientata a una programmazione provinciale.

Buono il clima dell’incontro, da tutti considerato ricco e positivo.

Non sono passati inosservati i nyuovi arrivi in provincia. Alla fine il provinciale ha ricordato che nel settore, pur fondamentale in Italia, del, servizio agli anziani e malati la provincia ha liberato 14 confratelli. Decine invece sono coloro ai quali cui sono state affidate le principali sfide della missione, per di mettere le basi di quella che forse sarà la provincia di domani.

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