Il sito dei comboniani in Italia

275 tra sacerdoti e fratelli

orientati alla missione

in Italia e nel mondo

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Comboniane eleggono nuova madre generale

Oggi nella festa di San Matteo le suore comboniane hanno eletto in Capitolo generale la nuova Madre Generale sr Luigia Coccia (a destra nella foto). Era attualmente superiora provinciale del Congo. Le suore hanno commentato la scelta con le parole di San Paolo a gli... leggi tutto

Incontro dei Laici Missionari Comboniani in Portogallo

Giovedì 25 agosto 2016 L’Assemblea europea dei Laici Missionari Comboniani (LMC) si sta svolgendo dal 21 al 27 agosto a Viseu, casa madre dei Missionari Comboniani in Portogallo. Alla riunione partecipano 74 adulti e 22 bambini provenienti dalla Germania, Austria,... leggi tutto

Lettera aperta dal World Social Forum 2016

La partecipazione di 16 Missionari Comboniani e Comboniane alla 12a edizione del Forum Sociale Mondiale a Montreal (9-14 agosto 2016) ha reso possibile l’incontro con tanti fratelli e sorelle da varie nazioni che perseguono il sogno di un mondo altro, alternativo a... leggi tutto

Al Social Forum manca l’Africa

Con la terza giornata del Forum si è conclusa la fase dei seminari autogestiti. Il Comboni network, da parte sua,  ha offerto due workshop. Il primo è stato condotto in mattinata da suor Gabriella Bottani che ha trattato il tema del traffico degli esseri umani. Un... leggi tutto

Immigrazione e famiglia comboniana in Sicialia

In queste ultime settimane il mare ha riportato, sulle spiagge libiche, corpi di migranti senza vita. Corpi che “svelano e raccontano una verità: lo sterminio in corso dei profughi, che tutti vorrebbero censurare. […] Acque dove (i migranti) vengono intercettati... leggi tutto

Cambiare il sistema, non il clima

I lavori del 12mo Wsf sono continuati  nella seconda giornata con numerosi workshop seguendo il programma stabilito. Tra questi il seminario condotto da padre Joseph Mumbere, provinciale dei missionari comboniani nella Repubblica democratica del Congo, sul tema: Il... leggi tutto

Cominciano le attività del Social Forum

La dodicesima edizione del Forum sociale mondiale 9-14 agosto 2016 è iniziata a Montreal con una marcia dal parco Lafontaine al centro della città con la partecipazione di circa 15 mila persone. In un ambiente festoso e multiculturale i partecipanti hanno sfilato con... leggi tutto

I Comboniani al Forum Sociale Mondiale 2016

Il programma del Forum Sociale Mondiale (FSM), che si svolgerà quest’anno dal 9 al 14 agosto a Montreal (Canada), è già ufficiale. Il FSM 2016 riunirà decine di migliaia di partecipanti (le previsioni parlano di 50 mila) provenienti dalla società civile di circa 120... leggi tutto

 L’IDRA DALLE SETTE TESTE

TISA (Accordo sul commercio dei servizi) Il profeta dell’Apocalisse descrive la Roma Imperiale come la BESTIA dalle sette teste che rappresentano i sette imperatori. Anche il nostro Sistema economico-finanziario è una Bestia dalle sette teste che sono i sette... leggi tutto

Comunicare la missione nell’era digitale

Lunedì 25 luglio 2016 I superiori delle circoscrizioni comboniane d’Europa si sono riuniti dal 19 al 21 luglio presso la Casa Madre di Verona per riflettere sul tema “Comunicare la missione nell’era digitale”. L’idea è sorta perché il mondo delle riviste sta... leggi tutto

Alex Zanotelli riceve il premio Trentino dell’Anno

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano italiano, ha ricevuto il premio “Trentino dell’Anno 2016” il 18 giugno al Castello del Buonconsiglio di Trento. Si tratta di un riconoscimento attribuito dal gruppo culturale e dalla storica rivista “Uomo Città Territorio”... leggi tutto

Campi estivi 2016

Molte comunità comboniane stanno organizzando i Campi estivi 2016: occasioni per incontrarsi, per fare dei percorsi alternativi, per conoscere nuove realtà e soprattutto per entrare un po’ di più nel mondo dei missionari. Di seguito potrai trovare alcune... leggi tutto
Alcuni miei interventi su temi di attualità. Giulio Albanese

Visita il mio blog. Una vita in Africa. Kizito Sesana

Condivido con te alcune mie riflessioni Teresino Serra

Ti invito a visitare il mio blog. Antonio Guarino

Qui trovi alcune mie riflessioni. Giovanni Taneburgo

Ti invito a visitare il mio blog. Gianluigi Consonni

La mia esperienza di laica in Brasile. Emma Chiolini

comboniani & giovani

Fr. Alberto Degan

Fr. Alberto Degan

Nella comunità di Padova, si occupa delle attività giovanili.

Segue gruppi GIM e i campi estivi.

Fr. Antonio Soffientini

Fr. Antonio Soffientini

A Venegono segue le attività giovanili, insieme con P. Maurizio.

GIM e attività estive.

P. Davide De Guidi

P. Davide De Guidi

A Padova segue i giovani e le attività di animazione.

GIM e attività estive.

P. Maurizio Balducci

P. Maurizio Balducci

A Venegono segue, a nome della comunità, le attività giovanili.

Segue gruppi GIM e i campi estivi.

P. Alex Zanotelli

P. Alex Zanotelli

A Napoli segue varie attività, compresa quella giovanile.

GIM e attività estive.

P. Ottavio Raimondo

P. Ottavio Raimondo

A Bari lavora nell’animazione missionaria, soprattutto giovanile.

GIM e attività estive.

Partecipa al GIM (Giovani Impegno Missionario).

Si tratta di un cammino di formazione e spiritualità missionaria aperto ai giovani che vogliono spalancare gli orizzonti e dare concretezza alla loro fede tentando di incarnarla nella loro vita.
Si basa sulla preghiera, fondata sulla Parola di Dio, partendo dal Gesù storico; l’accompagnamento di ciascun giovane; il servizio concreto a partire dai più poveri; la formazione/informazione critica.
Per saperne di più:
Fr. Alberto: albertitomccj@gmail.com
P. Maurizio: mauriziobalducci@hotmail.com
P. Alex: alex.zanotelli@libero.it
P. Ottavio: oraimondo@emi.it

 

Guarino

P. Domenico Guarino ; Coordinatore

comboniani e immigrazione

Cosa facciamo in Sicilia

In queste ultime settimane il mare ha riportato, sulle spiagge libiche, corpi di migranti senza vita. Corpi che “svelano e raccontano una verità: lo sterminio in corso dei profughi, che tutti vorrebbero censurare. […] Acque dove (i migranti) vengono intercettati dalla guardia costiera libica e deportati nei campi lager, come rivelava Amnesty International in un recente rapporto sulla Libia”. (Flore Murard-Yovanovitch, Huffingtonpost del 26 luglio 2016) Come sostiene il premio nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, “L’Europa e altre potenze mondiali come gli Stati Uniti, il Canada e l’Australia non sono né capaci né vogliono affrontare il dramma che loro stessi hanno provocato. Fanno finta di ignorare di essere stati gli artefici delle guerre in Medio Oriente e di aver armato, per i propri interessi economici, strategici e politici nella regione, i gruppi di combattenti ribelli”. È facile per noi chiederci perché tante persone lasciano le proprie case, o dire che sono troppi e che non possiamo accoglierli tutti. Ma come è difficile porci altre domande tipo: perché si stanno bombardando alcune zone della Libia? Sarà solo per difenderci dall’Isis o, come scrive Francesco di Tommaso sul Il Manifesto del 7 agosto,” vuole essere […] un intervento militare dall’esterno, per avviare la soluzione occidentale della crisi: la spartizione del ricco bottino che rappresenta. Più del 38% delle risorse petrolifere dell’intera Africa e più dell’11% dei consumi europei, per un petrolio di straordinario valore”. Ancora una volta “È la vecchia politica del colonialismo ottocentesco, aggiornata in funzione neocoloniale dalla strategia Usa/Nato, che ha demolito interi Stati nazionali (Jugoslavia, Libia) e frazionato altri (Iraq, Siria), per controllare i loro territori e le loro risorse” (Manlio Dinucci, Il manifesto, 3 agosto 2016). Un “grazie” alla famiglia comboniana presente a Palermo e Agrigento per la loro condivisione. Nella sezione “Piattaforma digitale” troverete dei link (basta cliccare sopra) con alcuni articoli interessanti e siti sulla realtà dell’immigrazione che si possono consultare. Una coscienza ben informata è in grado di fare scelte giuste e importanti per trasformare la realtà.

  1. Immigrazione e Sicilia

La presenza degli stranieri (150 nazionalità diverse) risulta diffusa su tutto il territorio regionale. Le più ampie concentrazioni si trovano nelle città, nell’area del ragusano e lungo la costa meridionale dell’Isola. La presenza in assoluto più rilevante è costituita da cittadini rumeni che, con oltre 50 mila residenti, rappresentano il 29% di tutti gli stranieri residenti nell’Isola. Molto distanziate nella graduatoria decrescente in termini assoluti si presentano le due comunità nord africane dei tunisini e dei marocchini con circa, rispettivamente, 18 mila e 15 mila individui, seguiti dai provenienti dallo Sri Lanka con poco meno di 14 mila individui. Dopo l’Albania con 8 mila residenti, si individuano tre comunità provenienti da nazioni dell’estremo oriente: Bangladesh, Cina e Filippine.

2. Palermo e Porto Empedocle

Luoghi di sbarchi Dal 2013, Palermo e Porto Empedocle (Agrigento) entrano a far parte del circuito dei porti dove approdano i migranti dopo essere stati riscattati dai loro barconi. Dopo la prima assistenza sanitaria e l’esecuzione delle pratiche di pre-identificazione, i migranti vengono trasferiti nei diversi centri di accoglienza, in Sicilia o nel resto del territorio Italiano, in strutture individuate dalla Prefettura. La Caritas svolge in questa prima fase un ruolo rilevante, sia nell’accoglienza immediata dei migranti nel momento in cui scendono dalla nave, sia nel prendersi in carico nuclei familiari in difficoltà o minori non accompagnati in strutture di prima accoglienza. Negli ultimi sbarchi la presenza delle forze dell’ordine europee sono aumentate in modo spropositato. In questi viaggi della speranza, aumenta il numero dei minori non accompagnati e delle donne. La nostra presenza (a Palermo collaboriamo con la Caritas) ci permette, oltre a prestare sei servizio specifici durante lo sbarco, monitorare quanto succede.

3. Azioni Analisi sistematica della realtà dell’immigrazione per mantenere il passo nella complessità della stessa.

Accoglienza. La realtà dell’immigrazione ha sempre interpellato la vita della Zattera . L’accoglienza e l’ospitalità sono esperienze che non solo la identificano fin dalle origini, ma che “attraversano” la vita di coloro che formano parte di questa esperienza di vita comunitaria. Le storie, i sogni e i progetti dei e delle migranti, hanno gradualmente e lentamente messo in discussione il modello iniziale di accoglienza: da immigrati da accogliere e quindi oggetto di attenzioni e cure, a persone soggetti di diritti. L’accoglienza non è solo fatica ma anche un’opportunità, un percorso di conoscenza reciproca, lento e graduale, dove l’estraneità si diluisce attraverso la conoscenza, lo scambio e il dialogo. Nell’itineranza dei migranti la comunità ha scoperto la propria itineranza e transitorietà.

Le Suore Comboniane, soprattutto nella figura di Suor Valeria, in stretta collaborazione con la Caritas e altre associazioni, sono impegnate a seguire e accompagnare le ragazze che sono prostituite dalla criminalità organizzata. Un lavoro non semplice, ma che lentamente sta dando i suoi frutti. Oltre alla sensibilizzazione, due sono le uscite settimanali (una di notte e l’altra di mattina) dove s’incontrano le ragazze e così iniziare un percorso che ha come unico obiettivo il loro riscatto dalle mani dei trafficanti e le organizzazioni criminali. Come lavoro pastorale, direttamente legato alla parrocchia di appartenenza, San Nicolò all’Albergheria, le suore accompagnano nel loro percorso di fede alcune comunità migranti.

Equipe formazione. Sono due le equipe di formazione (comboniani, comboniane e laici missionari comboniani e non) che si sono costituite in questi ultimi anni. L’obiettivo è quello d’incontrare scuole e parrocchie con l’intento di fare una formazione quanto più reale sulla situazione che vivono i migranti nel nostro paese, cercando di abbattere i luoghi comuni diffusi dai politici e dai Mass-media, nazionali e locali. La proposta nel suo specifico, offre alle scuole un percorso di crescita sulla interculturalità e sulla mondialità. In questi anni abbiamo rafforzato il lavoro in rete con le associazioni e movimenti impegnati nella realtà dell’immigrazione. In alcune siamo parte del coordinamento, in altre facciamo rete soltanto nella realizzazione di azioni o eventi sul territorio. Con il documento “Per una morte degna”, promosso dai laici missionari comboniani e firmato da alcune associazioni, riaffermiamo l’impegno di essere attenti ai corpi dei migranti morti in mare che sono tumulati nel cimitero di Palermo. Si vuole dare visibilità a una realtà nascosta e che è trattata in forma residuale dai mezzi di comunicazione tradizionali. Alle istituzioni chiediamo: il recupero di qualsiasi informazione utile per identificare i corpi, la determinazione legale della causa della morte, la preparazione del corpo per la sepoltura e la dignità del luogo dove i corpi vengono inumati.

Palermo senza frontiere. Da settembre 2015, ogni giovedì realizziamo un presidio in una piazza della città di Palermo per sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle politiche migratorie di esclusione della Comunità Europea. Questa attività è realizzata insieme a Milano, Roma, Torino e Como. Siamo in strada perché crediamo in un’Europa che non respinge ma accoglie. Che non costringe i migranti a rischiare la propria vita in mare e a tutte le frontiere, che non vuole il razzismo e la paura.

Pensiamo a quei nostri fratelli Rohingya che sono stati cacciati via da un Paese, da un altro, da un altro. Vanno sul mare, quando arrivano a un porto, a una spiaggia, gli danno un po’ d’acqua, un po’ da mangiare e li cacciano via. Questo è un conflitto non risolto, questa è guerra, questo si chiama violenza, si chiama uccidere. (Papa Francesco)

Il fenomeno migratorio, in tutta la sua ampiezza e nel suo carattere, per così dire, epocale, dobbiamo ora affrontarlo con uno sguardo politico serio e responsabile, che coinvolga tutti i livelli: globale, continentale, di macro-regioni, di rapporti tra nazioni, fino al livello nazionale e locale. (Papa Francesco)

Servire, accompagnare, difendere: cioè mettersi dalla parte di chi è più debole. Quante volte leviamo la voce per difendere i nostri diritti, ma quante volte siamo indifferenti verso i diritti degli altri! Quante volte non sappiamo o non vogliamo dare voce alla voce di chi – come voi – ha sofferto e soffre, di chi ha visto calpestare i propri diritti, di chi ha vissuto tanta violenza che ha soffocato anche il desiderio di avere giustizia! (Papa Francesco)

Robol

P. Massimo Robol – Coordinatore

 

comboniani e laici

 

I Laici Missionari Comboniani sono gruppi che si riuniscono all’interno della famiglia comboniana per vivere il carisma di San Daniele Comboni nel loro ambiente o in periodi prolungati di servizio missionario fuori dall’Italia. Coltivano la spiritualità comboniana e condividono con comboniani e comboniane scelte di vita e prospettive missionarie.

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