Il sito dei comboniani in Italia

La missione come unico orizzonte

L'Africa è l'ispirazione originale

Impegno per la promozione umana, la giustizia e la pace

Intercultura, dialogo, integrazione

Apertura al futuro senza mai rinnegare il passato

A Limone simposio sull’immigrazione

Tre giorni per parlare di immigrazione: è ciò che sta riunendo più di trenta comboniani di vari paesi europei, mettendo insieme esperienze e riflessioni. Dalla spinta iniziale di p. Benito De Marchi, che ha ricuperato il cammino dei simposi, si è passati al racconto...

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Una nuova veste per Nigrizia

Sono 135 anni che questa scialuppa di carta continua a fare la spola tra l’Africa e l’Italia. A tracciarne la rotta sono stati via via gli entusiasmi missionari ottocenteschi, le amare pulsioni del colonialismo italiano ed europeo, il prendere forma, faticoso, delle...

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RIMPATRI: UNA SOLUZIONE IN CATTIVA FEDE

La parola-chiave della comunicazione governativa in materia di immigrazione è: RIMPATRIO. E abbinata a un aggettivo studiato per carezzare il pelo dell’opinione pubblica: FORZATO. Rimpatrio forzato. Anzi, al plurale: rimpatri forzati… da ripetere migliaia di...

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Animatori si incontrano in Portogallo

Dall’8 al 14 marzo si incontrano in Portogallo (Maia) una trentina di animatori missionari dei vari paesi europei per riflettere sulla missione in Europa oggi. La coscienza che oggi i comboniani siano chiamati a rivedere il loro modo di essere presenti in paesi...

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 LA SFIDA DELLE PERIFERIE

Solo ora,dopo tanti anni di presenza nel rione Sanità, una delle periferie interne di questa città, riesco a capire quanto complessa sia la situazione e quanto difficile sia essere missionario in luoghi come questi. Vista dalle periferie, Napoli salta subito...

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15 milioni al giorno

Nel 2017 l’Italia spenderà per l’acquisto di armi, munizioni, missili, mezzi militari e artiglieria pesante ben 5,6 miliardi di euro, ossia 15 milioni al giorno. Mezzi militari tradizionali, per lo più, mentre nel settore della cyber-difesa, sempre più attuale, non...

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Non calpestiamo le persone! (comunicato stampa)

L’immigrazione è un fenomeno complesso. Soluzioni affrettate possono tradire i principi cardine della civiltà giuridica dell’Unione Europea, violando la base democratica sulla quale si fonda la pacifica convivenza di cittadini e cittadine. Il telegramma del Direttore...

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Un patto scellerato

«Siamo stati capaci di chiudere la rotta balcanica, possiamo ora chiudere la rotta libica». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Parole pesanti come pietre pronunciate in occasione del Memorandum firmato a Roma il 2 febbraio dal nostro...

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TRUMP E LA NUOVA RETORICA IMPERIALE

“Lontano da me, maledetti… perché ero straniero, e non mi avete accolto” (Mt 21,42-43). Il Dio della Bibbia è un Dio che si identifica con lo straniero, e addirittura maledice chi non rispetta i suoi diritti: “Maledetto chi calpesta il diritto degli stranieri” (Dt...

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TRIBUNALE NIGERIANO: ENI RESTITUISCA LA LICENZA

La vicenda è al centro di un caso di corruzione, su cui indaga anche la procura di Milano. Re:Common chiede al governo di far luce, essendo il ministero dell’economia e delle finanze anche il più grande azionista di Eni. La Commissione sui Crimini Economici e...

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MEDIORIENTE, L’EREDITÀ 2016

di Mostafa El Ayoubi -L’anno che da poco abbiamo lasciato alle spalle è stato denso di eventi importanti che potrebbero rimettere in discussione tutti i piani che sin dal 2011, in coincidenza con le “rivolte” arabe, sono stati progettati e messi in atto per...

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IL TERRORE E IL PERDONO

Si chiamano Marta, Mary, Grace e Glory, hanno tra i 17 e i 19 anni e sono state fortunate, perché sono riuscite a sfuggire all’attacco di Boko Haram, il movimento jihadista che più di due anni e mezzo fa rapì oltre 200 loro compagne nel collegio femminile di Chibok....

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Alcuni miei interventi su temi di attualità.

Giulio Albanese

Condivido con te alcune mie riflessioni

Teresino Serra

Ti invito a visitare il mio blog.

Antonio Guarino

comboniani & giovani

Fr. Alberto Degan

Fr. Alberto Degan

Nella comunità di Padova, si occupa delle attività giovanili.

Segue gruppi GIM e i campi estivi.

Fr. Antonio Soffientini

Fr. Antonio Soffientini

A Venegono segue le attività giovanili, insieme con P. Maurizio.

GIM e attività estive.

P. Maurizio Balducci

P. Maurizio Balducci

A Venegono segue, a nome della comunità, le attività giovanili.

Segue gruppi GIM e i campi estivi.

P. Alex Zanotelli

P. Alex Zanotelli

A Napoli segue varie attività, compresa quella giovanile.

GIM e attività estive.

P. Davide De Guidi

P. Davide De Guidi

A Padova segue i giovani e le attività di animazione.

GIM e attività estive.

P. Ottavio Raimondo

P. Ottavio Raimondo

A Bari lavora nell’animazione missionaria, soprattutto giovanile.

GIM e attività estive.

Guarino

P. Domenico Guarino ; Coordinatore

comboniani e immigrazione

 

Cosa fanno i comboniani?

BOA è un piccolo progetto di accoglienza per migranti richiedenti protezione internazionale.

Una boa in mezzo al mare è quella a cui tanti sono riusciti ad aggrapparsi nella disperazione, è quella che molti non hanno trovato.

Una boa è anche un passaggio importante, un punto fermo o un punto di non ritorno. Oltre quel punto cambia il vento e allora si ha bisogno di qualcuno che ci aiuti ad ammainare le vele o a spiegarle.

Non credo che noi Laici Missionari Comboniani di Venegono Superiore abbiamo pensato a tutte queste metafore quando abbiamo scelto il nome del nostro progetto nascente attraverso un improvvisato sondaggio via whattsapp. Per noi B.O.A. significa BustOcchi Aperti. Perché molti di noi, per forza o per amore, sono Bustocchi (abitanti di Busto Arsizio, provincia di Varese). Perché vogliamo stare attenti a ciò che accade sul nostro territorio e perché vogliamo essere aperti a ciò che il mondo ci sta chiedendo.

Il progetto prende forma nel cuore dell’associazione Combinazione a partire dal 2015. CombInAzione (che sta per Comboniani laici In Azione) è l’associazione attraverso cui opera il gruppo di Laici Missionari Comboniani di Venegono Superiore (VA). In questi anni ci siamo occupati prevalentemente di animazione missionaria e sostegno a progetti di missione. Ultimamente, in parte interrogati da ciò che sta accadendo sul nostro territorio, abbiamo deciso che era il momento di fare scelte che avessero più impatto sulle nostre vite e poi anche sul territorio.

Così, venuti a conoscenza di un appartamento di proprietà dei Missionari Comboniani e non utilizzato sul territorio di Busto Arsizio, abbiamo deciso di avviare un progetto di accoglienza per migranti richiedenti protezione internazionale.

Abbiamo quindi chiesto ai Comboniani l’appartamento in comodato d’uso gratuito e poi abbiamo effettuato alcuni lavori per sistemare l’abitazione. Contestualmente abbiamo inoltrato una manifestazione di interesse alla prefettura di Varese in cui ci rendevamo disponibili ad accogliere, in base alle caratteristiche dell’appartamento, sei migranti richiedenti protezione internazionale. In altre parole ci siamo costituiti come C.A.S (Centro di Accoglienza Straordinario) con la peculiarità, anzi l’unicità nella provincia di Varese, di essere una ONLUS e non una cooperativa.

Questa all’inizio è stata una difficoltà dal punto di vista burocratico e amministrativo sia per la prefettura che non riusciva a riconoscerci ed inquadrarci, sia per noi che siamo sostanzialmente tutti volontari senza BOA è un piccolo progetto di accoglienza per migranti richiedenti protezione internazionale.

Una boa in mezzo al mare è quella a cui tanti sono riusciti ad aggrapparsi nella disperazione, è quella che molti non hanno trovato.

Una boa è anche un passaggio importante, un punto fermo o un punto di non ritorno. Oltre quel punto cambia il vento e allora si ha bisogno di qualcuno che ci aiuti ad ammainare le vele o a spiegarle.

Non credo che noi Laici Missionari Comboniani di Venegono Superiore abbiamo pensato a tutte queste metafore quando abbiamo scelto il nome del nostro progetto nascente attraverso un improvvisato sondaggio via whattsapp. Per noi B.O.A. significa BustOcchi Aperti. Perché molti di noi, per forza o per amore,

sono Bustocchi (abitanti di Busto Arsizio, provincia di Varese). Perché vogliamo stare attenti a ciò che accade sul nostro territorio e perché vogliamo essere aperti a ciò che il mondo ci sta chiedendo.

 

Pensiamo a quei nostri fratelli Rohingya che sono stati cacciati via da un Paese, da un altro, da un altro. Vanno sul mare, quando arrivano a un porto, a una spiaggia, gli danno un po’ d’acqua, un po’ da mangiare e li cacciano via. Questo è un conflitto non risolto, questa è guerra, questo si chiama violenza, si chiama uccidere. (Papa Francesco)

Il fenomeno migratorio, in tutta la sua ampiezza e nel suo carattere, per così dire, epocale, dobbiamo ora affrontarlo con uno sguardo politico serio e responsabile, che coinvolga tutti i livelli: globale, continentale, di macro-regioni, di rapporti tra nazioni, fino al livello nazionale e locale. (Papa Francesco)

Servire, accompagnare, difendere: cioè mettersi dalla parte di chi è più debole. Quante volte leviamo la voce per difendere i nostri diritti, ma quante volte siamo indifferenti verso i diritti degli altri! Quante volte non sappiamo o non vogliamo dare voce alla voce di chi – come voi – ha sofferto e soffre, di chi ha visto calpestare i propri diritti, di chi ha vissuto tanta violenza che ha soffocato anche il desiderio di avere giustizia! (Papa Francesco)

Robol

P. Massimo Robol – Coordinatore

 

comboniani e laici

 

I Laici Missionari Comboniani sono gruppi che si riuniscono all’interno della famiglia comboniana per vivere il carisma di San Daniele Comboni nel loro ambiente o in periodi prolungati di servizio missionario fuori dall’Italia. Coltivano la spiritualità comboniana e condividono con comboniani e comboniane scelte di vita e prospettive missionarie.

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